Inviato da il 16/02/2018 in Programmi
Proponiamo una rivoluzione del ciclo scolastico, una vera alternanza scuola-lavoro e concorsi su base regionale.
1) L’Asilo Nido dovrà essere accessibile gratuitamente. La frequentazione gratuita dell’Asilo non sarà subordinata a parametri di reddito almeno fino ai 60.000 euro, ma garantirà priorità di accesso alle mamme che lavorano e che sono residenti nel Comune da più di 5 anni.
2) La Scuola Materna dovrà favorire l’accesso del bambino al patrimonio culturale del suo territorio.
3) Ciclo unico Elementari e Medie.
4) Dopo aver studiato in un Istituto Superiore qualunque giovane deve già essere in grado di operare correttamente all’interno di una professione. Lo studio universitario può così riprendere il suo ruolo di percorso addizionale.
5) L’alternanza dev’essere scuola-lavoro, non scuola-sfruttamento. Vanno individuati percorsi che garantiscano qualità oltre che congruenza fra alternanza e indirizzo di studi.
6) Il “domicilio professionale” consentirà di scegliere in totale libertà la regione dove proporsi come docente.

3) La suddivisione tra scuole elementari e medie è superata e viene introdotta un’unica sessione scolastica. Nel corso dei tre anni di scuola media il professore responsabile che si occupa delle materie principali (italiano, storia, geografia, scienze) è uno solo e segue la classe per tutta la durata degli studi, affiancato dagli insegnanti delle materie specifiche (matematica, lingue, discipline sportive, discipline artistiche, musica ecc.).

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Correzione delle storture, degli errori e delle anomalie della legge impropriamente detta “Buona scuola”.
1) Nell'era digitale, avere le conoscenze di base del coding e del pensiero computazionale equivale al vecchio "leggere, scrivere e far di conto". Per questo sosteniamo l'iniziativa "Programma il futuro"
2) In base al principio di sussidiarietà, "pubblico" è il servizio, non chi lo eroga. Per questo lavoreremo per una effettiva parità tra scuole statali e scuole paritarie, per dare più libertà di scelta.

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Per noi la scuola italiana deve essere pubblica e statale, gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa.
1) Assunzione del numero di dirigenti scolastici necessario per eliminare le reggenze.
2) Piano decennale per la messa a norma e in sicurezza, riqualificazione e rinnovamento delle scuole italiane e degli ambienti di apprendimento.
3) Eliminazione dei test INVALSI dalle prove d’esame
4) Eliminazione dell'obbligatorietà dell'alternanza scuola-lavoro promuovendo percorsi formativi più ampi configurati come Azione di Apprendimento nel Territorio.
5) Abolizione finanziamenti statali alle scuole paritarie.
6) Abrogazione chiamata diretta dei docenti e super-poteri ai dirigenti.
7) Retribuzione formazione in servizio.
8) Tempo pieno e compresenze nella primaria.
9) Più ore alle materie tagliate e nuove materie.

7) Istituire un Fondo triennale per l'innovazione didattica per incentivare percorsi di apprendimento che intervengano sui tempi, sugli spazi e sulle metodologie didattiche dietro un'opportuna regia pedagogica.
9) Implementare le educazioni musicale e artistica e gli altri linguaggi espressivi come la danza e il teatro, e promuovere percorsi di educazione alimentare, alle emozioni, all'affettività, alla parità di genere, alla cittadinanza, alla legalità, all'ambiente, stradale, ecc.

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1) Stanziare 10 miliardi in edilizia scolastica per la prossima legislatura.
2) Portare a centomila gli studenti degli ITS (istituti tecnici superiori).
3) Potenziare l’offerta di tempo pieno nelle scuole elementari, portando in particolare i livelli del Mezzogiorno a quelli medi del Centro-Nord.
4) Liberare la scuola e i dirigenti scolastici da compiti e funzioni burocratiche.
5) Istituire delle “aree di priorità educativa” nelle aree marginali con i più alti tassi di abbandono e di povertà, dove invieremo un esercito di maestre e di maestri.
6) Realizzare un sistema di orientamento per famiglie e ragazzi, che parta almeno dalle medie (un alunno su tre dichiara di aver sbagliato scuola e il tasso di abbandono degli studi è ancora al 13,8%);
7) Potenziare la via italiana al sistema duale rafforzando il legame tra sistema di istruzione, formazione professionale e mondo del lavoro.

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