Inviato da il 11/01/2018 in Programmi
E’ evidente l’errore tecnico e culturale in cui incorrono i governi che insistono nell’alzare
l’asticella dell’età anagrafica da raggiungere per il pensionamento.
1) Aumento della libertà dei lavoratori di decidere, entro certe soglie e limiti, il livello di contribuzione (anzianità) e l’età anagrafica di uscita dal lavoro.
2) Estensione delle tutele previdenziali dei cosiddetti lavori “usuranti” a categorie oggi non incluse e terremo conto delle esigenze dei cosiddetti “precoci”
3) Istituiamo la pensione quando la somma tra età anagrafica ed età contributiva equivale a 100. Potenziamo la staffetta generazionale.
4) Pensione di cittadinanza, perché nessun pensionato deve vivere con meno di 780 euro netti/mese.
5) Superamento della Legge Fornero; in pensione con 41 anni di contributi senza se e senza ma.

1) Sarà necessario incentivare la staffetta generazionale come strumento di riduzione dell'orario del lavoratore vicino alla pensione, a fronte dell'assunzione di giovani, al fine di favorire l'occupazione giovanile e accompagnare i lavoratori anziani verso l’addio alla professione, garantendo un passaggio di conoscenze ed esperienze tra generazioni.

Scegli come preferita

Approfondisci
Di chi è questa risposta?
Cosa pensi di questa risposta?
Voto: 4
La pensione è un diritto non negoziabile per chi ha lavorato una vita. E’ dovere dello Stato garantirla senza cambi in corsa.
1) Reintroduzione delle pensioni di anzianità (accesso alla pensione con più di 40 anni di contribuzione a prescindere dall’età anagrafica)
2) Quota 100 senza penalizzazioni (accesso alla pensione al raggiungimento di quota 100 quale somma di età anagrafica più età contributiva) più Quota 41 (accesso alla pensione con solo l’anzianità contributiva)
3) Pensioni di vecchiaia ante Fornero

Le coperture finanziarie strutturali, per le nostre proposte, potranno essere reperite con i seguenti provvedimenti:
- Eliminazione dell’Agenzia Nazionale dell’Ispettorato, la quale confluisce in Inps con risparmi notevoli sui costi di gestione.
- Unificazione di tutto il corpo medico attualmente in Inps, nell’Inail alla quale è a dato il compito di accertare le invalidità civili e gli assegni di accompagnamento nonché tutte le “cause di servizio” di tutto il personale pubblico comprese le forze armate.
- Istituzione di una anagrafe generale dell’assistenza nella quale inserire tutte le prestazioni erogate da organismi centrali e territoriali; da solo questo provvedimento può far risparmiare circa 5 miliardi l’anno.
Inoltre, sarà necessario rivedere i meccanismi relativi all’Anticipo pensione (APE) e all’anticipo sui fondi pensione chiamato RITA, ed eliminare qualsiasi forma di decontribuzione ai fini previdenziali.

Scegli come preferita

Approfondisci
Di chi è questa risposta?
Cosa pensi di questa risposta?
Voto: 4
Dobbiamo preservare la stabilità finanziaria del sistema e al contempo dare delle garanzie sul futuro previdenziale dei giovani.
1) Pensione di garanzia per i giovani di 750 euro mensili che cresce di 15 euro al mese per ogni anno di presenza sul mercato del lavoro successivo ai 20 anni di contributi, fino a raggiungere un massimo di 1.000 euro mensili.
2) Sistema di flessibilità a chi ha compiuto 63 anni di età e vuole anticipare l’uscita dal mercato del lavoro.
3) Adeguamento dell’età pensionabile, alla luce dei lavori della commissione tecnica coordinata da Istat e Inps.
4) Ridurre tutte le forme di privilegio ingiustificate nei trattamenti finanziati dallo Stato.
5) Previdenza integrativa e Casse previdenziali, garantendo un’opportunità di reddito prima della pensione.

2) E’ necessario rendere strutturali:
- l’Ape sociale, per i lavoratori in difficoltà;
- l’opzione donna, per le donne con 35 anni di contributi;
- le misure per i lavoratori precoci e usuranti;
- l’Ape volontaria e Rita, per consentire di utilizzare la previdenza integrativa.
Allo stesso tempo dobbiamo permettere a tutti i disoccupati che provengono da lavori a tempo determinato e a nuove categorie di lavoro gravoso, anche autonomo, di accedere all’Ape sociale.

Scegli come preferita

Approfondisci
Di chi è questa risposta?
Cosa pensi di questa risposta?
Voto: 4
Una nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.
1) Aumento "immediato delle pensioni più basse a 1000 euro per tutti, comprese le casalinghe e mamme che non hanno mai potuto versare contributi
2) Garantire ai lavoratori l'uscita anticipata dopo il raggiungimento dei 67 anni di età anagrafica. Eccezioni limitate ad alcuni casi, individuati con equità, e per un periodo di tempo limitato. Ciò non stravolgerebbe i conti dell’Inps e non avrebbe naturalmente i gravi effetti sui conti previdenziali che si determinerebbero se invece si abbassasse l’età di accesso alla pensione per sempre e per tutti.
3) Tutelare i lavoratori che sono stati discriminati dai criteri rozzi e frettolosi adottati dalla Legge Fornero, che hanno sconvolto improvvisamente le attese e i programmi di vita di tante persone e messo in grave difficoltà i lavoratori più anziani, che non sono più in condizioni di lavorare, e che invece sono lasciati a carico delle aziende oppure senza reddito.

Scegli come preferita

 
Di chi è questa risposta?
Cosa pensi di questa risposta?
Voto: 4

 

 

Beedask in 5 semplici passi

  1. Leggi e confronta le risposte dei partiti

  2. Scegli la risposta che ti ha convinto di più

  3. Indovina a quale partito appartiene ogni risposta

  4. Dai un voto a ogni risposta

  5. Conferma e scopri chi ha scritto ogni risposta